Olio di Palma cosa è e cosa comporta

Buongiorno ragazzi!!

Sull’olio di palma ne abbiamo sentite di tutti i colori, e quindi voglio scrivere un breve post per fare chiarezza su cosa sia e perchè i Vegani non dovrebbero consumarlo.

Partiamo dal fatto che è dannoso sia per noi, che per gli animali; quindi che voi siate vegani per etica o per salute è buona norma evitarlo.

Iniziamo dall’aspetto etico.

Le coltivazioni di Palme da olio, sono ad oggi la principale causa di deforestazione nelle aree tropicali del pianeta.
Le foreste pluviali, che sono i polmoni verdi del pianeta utili per produrre ossigeno che è fondamentale a depurare l’atmosfera dalla CO2, vengono rase al suolo per fare spazio alle monocolture.
Pensiamo che in Indonesia e in Malesia, due dei più grandi produttori di Olio di Palma al mondo, il 55-60% delle piantagioni è stata fatto a discapito delle foreste vergini.
Per “Discapito di foreste vergini” intendo che le foreste naturali, habitat di numerose specie animali, (scimmie, oranghi, tigri ed elefanti) vengono rase al suolo.
Gli animali sono così costretti ad emigrare (quando non vengono uccisi) in aree molto ridotte e quindi il numero di esemplari continua a diminuire.
La popolazione di tigri in libertà oggi si aggira attorno ai 4500 e 5100 esemplari in libertà, un secolo fa erano oltre 100.000.

Numerose associazioni anche di fama mondiale come WWF e Greenpeace, sostengono la causa contro l’olio di Palma.

Questo è un breve riassunto relativo ai danni che al pianeta senza contare i danni da inquinamento, impoverimento del suolo, inquinamento di falde acquifere ecc ecc.

Danni alla salute.

Seppur vero che non ci sono studi che dimostrano che l’olio di palma fa male alla salute, ci sono studi che ne misurano la quantità di grassi saturi contenuta all’interno di esso.

Partiamo col fare una precisazione, l’olio di palma va distinto in 3 tipologie:

-Olio di palma grezzo (puro e ricco di proprietà)
-Olio di palma raffinato (50% di grassi saturi)
-Palmisto (oltre l’85% di grassi saturi)

 

I grassi saturi, sono fondamentali per il trasporto del colesterolo LDL (il colesterolo cattivo) nel sangue.
L’aumento del colesterolo nel sangue comporta la formazione di placche lipidiche a livello delle coronarie, aumentando così il rischio di infarto.

Altri danni sarebbero riscontrati anche a livello cerebrale, infatti sembra che questi grassi ingannino il cervello e che inibisca il senso di sazietà e la relativa produzione di insulina, così causando una continua assunzione di cibo con rischio di obesità.

Inoltre secondo alcuni studi sembra che l’assunzione di grassi saturi, provochi l’aumento di tumori al colon, piccolo intestino retto e seno; tuttavia i meccanismi che portano alla provocazione di tali tumori sono ancora sconosciuti.

Spero di avervi aiutato a scegliere se consumare o meno questo tipo di grasso che ad oggi si trova in gran quantità nei nostri supermercati.

Stay Tuned!!!

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