Recensione Film: Okja

Salve ragazzi.

Oggi voglio parlare di un film di qualche tempo fa.
Mi accorsi della sua presenza quando sui navigli milanesi, vidi la pubblicità di una crema spalmabile al maiale.
Da subito mi sembrava una esagerazione ed in effetti era una finzione.
Era la trovata pubblicitaria di un film prodotto da Netflix; scritto e diretto dal regista coreano Bong Joon-ho.

Come tutti i film ha degli aspetti positivi e degli aspetti negativi.

La trama narra di questa bambina che cresce amica di questo super maiale.
Il super maiale è un maiale geneticamente modificato, per essere più buono e a quanto pare anche più grande.

Vedendo questo maiale la memoria non può che cadermi sulle “super mucche” della razza Belgian Blue.

Questi maiali sono stati sparsi in tutto il mondo in modo da creare il migliore super maiale al mondo e dopo 10 anni sono stati reclamati dalla casa che li ha donati.
Ovviamente la nostra Okja (il nome del maiale da cui prende il nome il film) viene selezionata come la migliore e viene portata via dalla sua casa sulle montagne e spedita in America per essere presentata al pubblico.

Una similitudine, al limite della querela, che si può trovare in questo film è il nome della azienda produttrice delle mucche la “Mirando”, chiaro riferimento alla più famosa Monsanto.

Durante il viaggio però gli animalisti firmandosi ALF, come realmente si firmano nella realtà, le installano una telecamera che riprenderà le torture subite da Okja.

Ma non vi voglio spoilerare troppo, quindi mi fermo.

Passiamo ai pro e contro del film:

PRO:

– Finalmente un film con tema animalista che parla della crudeltà senza risultare noioso a chi non è appassionato del genere.
– Mette in risalto il Movimento di Liberazione Animale.
– È cruento, si vede il modo in cui i super maiali vengono macellati e si vede tutto della produzione dei “prosciutti”; si vede il sangue le carcasse e si vede il tizio che spara in fronte al maiale. Anche se non si sentono le urla dei maiali sgozzati diciamo che è una scena toccante per chi non è abituato a questo genere di filmati.

CONTRO:

– Gli animalisti vengono dipinti come dei terroristi hippie deperiti e sgranocchia asparagi. Diciamo che questa cosa poteva essere evitata dal regista.

Tutto sommato è un film che  va visto, da coloro che hanno già fatto una scelta etica, ma soprattuto da chi ancora non la ha fatta, sperando che riesca a sciogliere qualche cuore di ghiaccio.

Per adesso io lo ho trovato solo su Netflix, ma spero che presto arrivi in DVD o in Streaming.

Stay Tuned!!!

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